Francesco è toscano, Josef è carinziano. Le loro vite si incrociano tra le pieghe della Prima Guerra Mondiale, in un'epoca in cui la storia travolge le esistenze individuali con la brutalità di un conflitto senza precedenti.
Il fronte non è solo una linea di trincee, ma un incontro tra anime nel fango delle valli e nel silenzio della pietra.
Tra realtà documentata e verosimiglianza narrativa, le traiettorie di due soldati si sfiorano e si specchiano l'una nell'altra, sotto lo sguardo di un campanile ferito che attraversa la guerra come un testimone incrollabile.
L'autore ambienta la narrazione nei luoghi in cui è cresciuto, restituendo voce a una terra che ha conosciuto il prezzo della storia.
Un libro che sceglie la verità delle piccole vite contro la retorica delle grandi narrazioni.